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Ormai a casa da qualche giorno, vorrei ricordare l’ultimo nostro giorno americano.

Nulla di speciale se consideriamo solo ciò che abbiamo fatto. Infatti ci siamo limitati a fare le ultime spese qua e la per Manhattan e a visitare una piccola parte del Central Park. Abbiamo preparato i bagagli e quindi ci siamo preparati per il lungo viaggio che ci ha riportato a casa.

 

L’accento in questo ultimo articolo lo vorrei però mettere su quanto ci siamo detti e soprattutto sui sensi esplicitati rispetto al nostro viaggio americano.

Ricordate la domanda? WHAT AM I HERE TO DO?

Tutto si è sviluppato attorno a questa domanda, cercando di trovare il senso, lo scopo del nostro viaggio, che seppur parzialmente dedicato al camp di basket, ci ha lasciato veramente tanto tempo libero a nostra disposizione per sviluppare altro.

 

E allora ci siamo detti che il primo scopo del nostro viaggio era “APPRENDERE DALL’ESPERIENZA” .

Imparare le lezioni di vita si basa sull'assunto, che le sfide quotidiane negli ambiti più importanti (le relazioni, il lavoro/la scuola, la salute, lo sport …) ci procurano apprendimento, crescita e ampiezza di vedute. Il valore dell'esperienza di vita risiede in ciò che impariamo da esse. Certe giornate difficili possono offrirci le lezioni più importanti, e ci aiutano a sviluppare quella consapevolezza e introspezione che porta a una maggiore saggezza.

 

Parallelamente agli apprendimenti, il secondo scopo ha messo in evidenza “LA CONOSCENZA DI SE” .

Trovare il proprio posto (o non posto) nella “squadra” evidenzia l'importanza della conoscenza di sé e come questa ci permette di integrare ciò che sentiamo (attraverso i sensi) e ciò che conosciamo alfine di poter prendere delle decisioni nel modo più saggio possibile. Il servizio che offriamo al “gruppo” può diventare un cammino significativo di crescita personale.

 

Il terzo scopo ha evidenziato l’importanza per ciascuno di avere un proprio “PROGETTO DI VITA”.

Scoprire il proprio progetto di vita è e rimane un percorso difficile e tortuoso per la maggior parte delle persone. Le innumerevoli esperienze e relazioni che viviamo ci aiutano però a far chiarezza e ci permettono di affrontare le sfide quotidiane, indicando la missione che siamo chiamati a compiere.

Progettare significa, gettare avanti, definire le priorità negli impegni assunti, essere concreti, assumersi delle responsabilità.

Progettare é la risposta alla domanda Cosa sono qui a fare?

 

Per concludere il quarto scopo che abbiamo visto è quello che ci mette nella condizione di prestare attenzione al momento presente “CARPE DIEM”. Cogliere l’attimo significa chiarire e concretizzare i primi 3 scopi. Dal passato recuperiamo le esperienze che diventano il nostro “bagaglio” personale. Il futuro, incerto per definizione, é il campo in cui tracciamo il nostro progetto personale. Ma é QUI, ADESSO, in QUESTO dove il tutto si concretizza.

 

Il nostro viaggio americano si conclude qua.

Ma se ti trovi ad un crocevia, alle prese con una sfida, quando le "solite cose" non funzionano più, quando le tue criticità confliggono con i tuoi punti di forza, ricordati che è giunta l’ora di cambiare.

I 4 scopi che ti hanno accompagnato in America ti possono aiutare a ridefinire il tuo progetto.

 

Buona Estate.

 

Coach Luca

ARRIVEDERCI AMERICA

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